Primo ciak per Calenda: è nato il movimento politico Azione

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“Ora basta! … Entriamo in Azione”. Sono le prime e le ultime parole del manifesto con cui Carlo Calenda lancia il suo nuovo movimento politico, assieme a Matteo Richetti e agli altri promotori.

“Nessuna maledizione ci condanna a dover scegliere tra i disastri dei populisti e quelli dei sovranisti” scrive l’ex ministro dello Sviluppo Economico presentando “Azione” come il “luogo di mobilitazione dell’Italia che lavora, produce, studia e fatica. L’Italia stanca degli scontri inconcludenti tra tifoserie e degli slogan privi di contenuti”. Il nome richiama “radici culturali e politiche” che “sono quelle del liberalismo sociale e del popolarismo di Sturzo”.

VIDEO – Calenda: “Pd, Renzi e Forzia italia sono rammollititi davanti a sovranisti e populisti”

 Una mobilitazione dinanzi a “una nazione profondamente ingiusta” e a un’Italia che “non è in sicurezza” da punto di vista economico-finanziario. “Nessuno di noi assumerebbe uno degli attuali leader politici per gestire la sua attività. Eppure gli affidiamo lo Stato, perché non lo sentiamo nostro fino in fondo”. Scuola, Sanità e Sicurezza-Giustizia vengono indicate da Calenda come le priorità. Poi una politica economica “fondata su tre pilastri: investire, proteggere e liberare”.

Pochi credono che sia possibile per un nuovo movimento politico affermarsi e diventare decisivo. Il cinismo è diventato un tratto distintivo del dibattito pubblico italiano. Eppure oggi il voto è sempre meno convinto e sempre più spesso motivato solo dall’odio verso gli avversari. Questo clima è alimentato dai partiti perché rappresenta l’unico modo in cui fallimenti, giravolte e alleanze altrimenti incomprensibili, possono trovare giustificazione.

Nel manifesto, Calenda rilancia la sua idea di “Fronte Repubblicano e Democratico” contro “gli avversari della democrazia liberale”, un fronte che sia “capace di ricacciare populisti e sovranisti ai margini del sistema politico. Per questo consentiremo la doppia tessera. Non vogliamo escludere ma al contrario tenere le porte ben aperte. Il nostro obiettivo non è frammentare ulteriormente il sistema politico, ma lavorare per l’unità e il rinnovamento delle forze liberal democratiche”.

Da parte dell’ex ministro un attacco ai dem e a Renzi: “Pd e Italia Viva sono dei riformisti rammolliti perché hanno paura, sono succubi e tradiscono i loro valori. I riformisti vincono se esprimono un’azione forte come il governo Renzi che oggi viene tradito proprio da Renzi con la fallimentare alleanza con M5S”, ha nel corso della presentazione alla Stampa estera. Un riferimento poi alla situazione dell’ex Ilva: “Ho chiamato Mittal, certo. Ma non posso dire cosa ci siamo detti, a solo che deve chiarire la sua posizione. Ossia, se viene rimesso lo scudo penale, Mittal è disponibile a sedersi e discutere o no? Allo stesso tempo dico a Conte, siete davvero disponibili a rimettere lo scudo penale, viste le dichiarazioni del M5S? Perché senza scudo Ilva si può solo chiudere, non c’è alternativa”. Lo dice Carlo Calenda, a margine della presentazione del suo movimento Azione alla stampa estera. “Alla vigilia di un incontro, posso solo consigliare al governo di presenterai al tavolo con un decreto sullo scudo penale”, aggiunge.

Il nuovo movimento non si presenterà alle prossime elezioni regionali, ma sosterrà Bonaccini in Emilia Romagna: “Faremo quello che coerentemente abbiamo fatto in questi 5 anni: sostenere il governo riformista di quella regione”,ha assicura Matteo Richetti. Poi il fondatore del movimento precisa:
“A una condizione, precisa Calenda: “Bonaccini lo riteniamo un buon amministratore, lo sosterremo se non si alleerà con il M5s. Noi con il M5s non facciamo alleanze perché li consideriamo assieme a Salvini il male di questo paese”.