Un audio getta la Lega nella bufera: uno ‘sherpa’ di Salvini chiede soldi ai russi

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Autore originale del testo: Globalist
Fonte: Globalist

Svelati i dialoghi dell’incontro a Mosca tra Gianluca Savoini e uomini del Cremlino. Salvini nega siano arrivati soldi e minaccia querele anche contro Savoini

di Globalist – 10 luglio 2019

“Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”. Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in merito a quanto riportato dal sito online britannico BuzzFeed News, in cui si parla di una registrazione tra agenti russi e un collaboratore di Salvini nella quale si negozierebbe un piano di finanziamento alla Lega tramite il petrolio russo.
Cosa è successo? Lo stesso Putin aveva ammesso “i buonissimi rapporti”. Oggi un’inchiesta giornalistica sembra confermare i contatti. Il 18 ottobre del 2018 nel lussuoso Hotel Metropol di Mosca c’è stato un incontro tra persone vicine alla Lega e a Matteo Salvini e uomini del Cremlino per escogitare il modo di far arrivare al partito del ministro dell’Interno e vice Premier italiano Matteo Salvini decine di milioni di dollari.
BuzzFeed ha pubblicato un audio che rivelerebbe i tentativi fatti da Gianluca Savoini di ottenere finanziamenti russi. Una inchiesta del sito dà conto dell’incontro avvenuto tra Savoini, assistente di Matteo Salvini di lunga data e Presidente Associazione culturale Lombardia Russia, e tre persone russe. La registrazione riguarda il meeting Metropol durante il quale alcuni il braccio destro del vicepremier negozia i termini di un accordo che attraverso un canale segreto faccia arrivare decine di milioni di dollari derivanti dal petrolio russo alla Lega.
BuzzFeed non è stato in grado di identificare i russi alla riunione del Metropol, ma secondo il sito “il nastro contiene chiari indizi che le figure di alto livello del partito di Putin erano a conoscenza dei negoziati.

Scrive BuzzFeed:

 

La trattativa – che durò un’ora e 15 minuti, intervallata da interruzioni di sigaretta e alimentata da caffè espresso – avrebbe coinvolto un’importante compagnia petrolifera russa che avrebbe dovuto vendere almeno 3 milioni di tonnellate di carburante nel corso di un anno alla compagnia petrolifera italiana Eni per un valore di circa $ 1,5 miliardi. L’acquisto e la vendita sarebbero dovuti avvenire attraverso intermediari, con i venditori che avrebbero dovuto applicare una tariffa scontata a queste transazioni.

Lo sconto sarebbe stato intorno ai 65 milioni di dollari, in base ai prezzi del carburante al momento, secondo i calcoli forniti a BuzzFeed News dagli analisti del settore, ed è questo denaro che sarebbe dovuto segretamente arrivare al partito italiano tramite gli intermediari.
Scrive ancora BuzzFeed che non è chiaro se “l’accordo negoziato all’hotel Metropol sia mai stato portato a termine, o se la Lega abbia ricevuto finanziamenti”, tuttavia “l’esistenza della registrazione di una trattativa dettagliata solleva seri interrogativi sul rispetto delle leggi italiane, sui legami tra Mosca e il partito Lega di Salvini, e l’integrità delle elezioni europee di maggio”. Gli audio confermano i contenuti dell’inchiesta de L’Espresso realizzata da Giovanni Tizian e Stefano Vergine.

Salvini risponde dicendosi pronto a querelare: “Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”.

Salvini smentisce e minaccia querele

“Non esistono finanziamenti, né chiesti né avuti: i bilanci sono pubblici. Non ho mai chiesto né ho chiesto di chiedere, né ho mai avuto alcunché. Quando vado a Washington parlo di politica, quando vado a Helsinki parlo di politica, quando vado a Mosca parlo di politica. Punto. La Lega non ha avuto soldi”. Lo ha ribadito il ministro dell’Interno Matteo Salvini, uscendo da palazzo Chigi al termine della riunione sui migranti.
“Mi sono limitato a querelare chi accosta il nome mio e della Lega a finanziamenti che non abbiamo mai chiesto né mai avuto. L’audio? Sapete quanta gente parla con altra gente? Alla Lega è arrivato un centesimo di euro? No. E chiunque scrive il contrario è già stato querelato, sarà querelato da qui alle prossime settimane”.
“Non so la gente con chi parla e perché parla: io rispondo di quello che faccio io e del mio movimento. C’erano decine di imprenditori con me in quei giorni: mi fido di tutti fino a prova contraria e posso ribadire che non abbiamo né dagli Stati Uniti, né dalla Russia, né dalla Cina, né dal Brasile, né dalla Groenlandia mai chiesto o avuto una Lira. Da nessuno. Io vado a parlare di futuro, pace, accordi commerciali, immigrazione, agricoltura: non di petrolio”.