Un presidente né politico né antipolitico

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Né…né  di Alfredo Morganti 16 gennaio 2015

Insomma. Per le ‘presidenziali’ de noantri non c’è ancora un candidato visibile, perché questo va tirato fuori in ultimo, sennò lo si brucia. Le rose attuali, che vanno dalla misura di uno sniper sino a quella della Grande Armada, sono quindi meri specchietti per le allodole, buone per fare caciara e alzare il polverone sul candidato vero, che resta invece ben inguattato. I richiami di Brunetta, concordati con Renzi, contro i ‘comunisti’ candidati al Quirinale, gettano comunque un po’ di pepe. Ma non vedo ombra di comunisti duri e puri sulla scena dai tempi di Lenin (e forse nemmeno lui). Il premier, da parte sua, non aspettava altro e già fa sapere, dice Repubblica, che i segretari di PD, DS, PDS, PCI, PdUP, PSIUP, PCd’I, PSI, Repubblicani di sinistra, Leghe di mutuo soccorso, anarchici bakuniniani non sono più ammessi alla corsa per il Colle. Veltroni sì, lui non è mai stato comunista. Prodi pure, che forse non è mai stato nemmeno democristiano. E allora resta poca roba in giro al di sopra dei 50 anni. Veltroni, Prodi, appunto, e Napolitano, anche lui non-comunista e migliorista da sempre. Tant’è che l’ineffabile Riotta ha già detto che è anacronistico mantenere quel limite di 50 anni per salire al Quirinale. È come se il ‘nuovo’ fosse discriminato proprio sul Colle più alto! Come se la rottamazione subisse un’onta laddove, invece, dovrebbe trionfare. Immaginate se il limite fosse, che so, 25 anni! Allora sì che i giornali potrebbero sbizzarrirsi e dedicare interi paginoni al Toto Quirinale, anzi veri e propri supplementi abbinati alle pagine gialle. Allora sì che entrerebbero in gioco tutti, dalla casalinga di Voghera al bracciante lucano, passando, perché no, pure per il premier, che corrisponderebbe perfettamente all’identikit schematico ma efficace di Brunetta (non essere comunista) e pure ai desiderata di molti critici di minoranza (non essere Berlusconi). Né di sinistra né di destra, quindi. Né di centro né decentrato. Né moderato né radicale. Né carne né pesce. Né frutta né verdura. Né forma né contenuto. Né politico né antipolitico. Ma un bel contenitore neutro, un recinto, come i partiti odierni, dove mescolare tutto e pure il contrario. Una cosa nuova, nuovissima. E chi meglio di tutti potrebbe interpretare questo ‘né…né’, questo leggero senso di vuoto, questa vertigine di nulla, di chi oggi ci rappresenta a Palazzo Chigi? Nessuno, davvero nessuno. Peccato allora per questo limite a 50 anni, una bella scocciatura! Così ci tocca ricominciare a macinare liste e a sfoderare quote da lottomatica. Mi chiedo: ma non si fa in tempo ad abbassare il limite? Non c’è scritto nulla nel Patto del Nazareno? Non è una delle riforme mensili annunciate sin da quando Renzi era ancora alla Ruota della Fortuna? Peccato, è davvero un peccato. Ma la mozione ‘m.renzi’ è pronta a chiedere primarie pure per il colle più alto, coi cinesi e senza i cinesi: sapevatelo!