Una sera, una poesia

Pubblicato il 19 aprile 2017 | di Alberto Albertini

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Vorrei che tu

Vorrei che tu prendessi il volo

e scrollando la polvere di dosso

nemmeno ti voltassi.

Ti guarderebbero loro, agitandoti un osso

ma saresti una libellula

che beve rugiada da coppe di petali.

Tutti i suoi monili, ora gettali.

lassù saranno un’inutile zavorra.

Potessi tu morire e nascere ancora.

Autore Originale del Testo: Alberto Albertini

Nome della Fonte: Fuochi fatui



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