6000 semplici sardine affrontano libere e intrepide “la bestia” di Salvini

0
325

di 6000 sardine

Le piazze fanno paura.
Perché sono piene di gente.
Perché sono libere.

Perché hanno rovinato il tappeto rosso che la Lega si era steso in Emilia Romagna. Ma questo è un bene, perché vuol dire che la società civile si è risvegliata dal torpore e che non si piega. All’inizio nessuno si era accorto delle sardine. Oggi ci sono circa 40 piazze pronte a reagire spontaneamente alla retorica del populismo con la creatività e il sorriso sulle labbra.
Ma questo ha un costo.

I 4 promotori sono diffamati ogni giorno da alcuni organi di stampa e televisioni che fanno da cornice perfetta all’avanzata della destra populista. Tutti i profili facebook degli organizzatori delle piazze sono sotto assedio. Un assessore di Pianoro (Bologna) è stata minacciata di morte dopo che Salvini l’ha messa alla gogna sulla sua bacheca degli orrori, per la sola colpa di aver partecipato alla manifestazione e di essere impegnata politicamente. Una delle due promotrici di Modena (21 anni) ha dovuto oscurare tutti i suoi account ed è assediata da giornalisti, nonostante ieri il portavoce del flash mob bolognese avesse già espresso le scuse da parte delle sardine e condannato il suo post. Su twitter e facebook si moltiplicano gli account falsi che approfittano dell’immagine delle sardine per seminare odio e sminuire il potente messaggio che le piazze stanno lanciando.

Del resto chi siamo noi? Siamo semplici sardine che da un concetto semplice hanno risvegliato un grande movimento democratico che in meno di due settimane si appresta a portare decine di migliaia di liberi cittadini nelle piazze a dire NO allo schifo che viene gettato addosso all’essenza della democrazia: la partecipazione.

Diffidate dei profili fake, questo da cui scriviamo è l’unico account ufficiale.

La mail 6000sardine@gmail.com è l’unico mezzo per contattarci.

Durante il giorno dobbiamo anche cercare di lavorare e quindi scusateci se a volte le risposte arrivano in ritardo. Grazie per i numerosi messaggi di sostegno (e le richieste di aiuto) che stanno arrivando. Stiamo cercando di organizzarci per fare in modo che tutte le manifestazioni siano coerenti con il messaggio che abbiamo voluto dare.

Per tutti gli organizzatori di flash mob “6000 sardine” già organizzati: prendete contatto con noi, state attenti a esporvi, mettete profili privati, cambiate (e rafforzate) le password di tutti gli account e-mail e social e siate cauti nel rilasciare interviste a tv e stampa.

Per tutti gli aspiranti organizzatori: siete preziosi, ma proprio perché vi vogliamo bene non abbiate fretta. Prendete contatto con noi, aspettate a lanciare nuovi flash mob perché andrete incontro a un sacco di rischi e la vostra vita privata rischia di essere compromessa.

Queste sono solo alcune delle lezioni apprese in pochi giorni di partecipazione alla vita democratica del paese.

È uno schifo, lo sappiamo, ma del resto è anche colpa nostra che ci siamo svegliati così tardi.

Foto:
Piazza Grande, Modena, Italia
18 Novembre 2019