Mattina…

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Matilde, nome di pianta o di pietra, o di vino,

di ciò che nasce dalla terra e dura,
parola nel cui aumento albeggia,
nella cui estate scoppia la luce dei limoni.

In questo nome crescon navigli di legno
circondati da sciami di fuoco azzurro marino,
e quelle lettere sono l’acqua d’un fiume
che sfocia nel mio cuore calcinato.

Oh nome scoperto sotto un rampicante
come la porta d’una galleria sconosciuta
che comunica con la fragranza del mondo!

Oh invadimi con la tua bocca bruciante,
indagami, se vuoi, coi tuoi occhi notturni,
ma lasciami nel tuo nome navigare e dormire.

P. NERUDA.