Meravigliosa canarina azzurra

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Meravigliosa canarina azzurra
ti sceglievo a compagna. La più bella,
la più cara al mercato. Una gran dama.

Eros ha le sue leggi; è un dio difficile
non solo – sembra – agli umani. L’uccella,
immessa appena nella gabbia, subito
saltò da te per un bacetto. (Come
ti conoscesse da sempre). E tu come
piccolo drago inferocito, subito
(forse geloso di lei) la scacciavi.
Durò tre giorni lo strazio; ed all’ultimo
parve opportuno separarvi. Ancora
coi tuoi radicchi ti consoli. E ad un tratto
non canti più, rechi nel becco intorno
filo od altro che trovi e stimi atto
a un nido inesistente. M’hai deluso,
e con me quella che mi disse: “Devi
comperarle una moglie”. Ed ira e pena
mi fai. Pure la colpa è tua, se colpa
v’è, v’è mai stata, in queste cose…

Umberto Saba

da Uccelli (1948)