ESPERIENZE VISSUTE DEL REALE MERAVIGLIOSO
La scoperta del reale meraviglioso appartiene allo scrittore cubano Alejo Carpentier. Si tratta di una nuova percezione della realtà arricchita dalle tante possibilità e dall’ insolito vissuto intensamente. E’ fonte di inattese scoperte nei semplici avvenimenti quotidiani; mi sorprendevo sempre nell’ assistere a esperienze che credevo relegate alla carta stampata ma che invece mi accadevano.
Una volta morì tragicamente un vicino della fattoria, un agricoltore molto stimato. Mi offrii per collaborare col servizio funebre, si trattava di portare a spalla il feretro dall’ auto alla piccola chiesetta, erano pochi metri da percorrere tra due gruppi di familiari e conoscenti. Io cercavo di avanzare lentamente sostenendo la bara, ma i miei compagni iscenarono una specie di balletto muovendosi avanti e indietro, avanti e indietro, fino a quando mi sussurrarono: così va condotto il defunto, bisogna manifestare l’ incertezza di fronte al mistero, prima di varcare la soglia dell’aldilà!
Anche il secondo episodio riguarda un cimitero al confine con la Colombia. Avevamo amicizia con donne indigene artigiane, e il caso volle che durante una visita c’era la commemorazione postuma di un loro parente deceduto trenta giorni prima. Era costume dirigersi al cimitero indigena di domenica dopo un mese per rinsaldare i legami di unione. Rimanemmo quindi con loro varie ore tra i modesti monumenti; ricordo una mattinata soleggiata. Apparvero amache e sedioline che furono disposte tra le tombe, le quali erano rivestite con piastrelle decorative, umili e semplici, testimonianza dell’ autocostruzione. Le conversazioni erano amene tra i gruppetti, come in una festa domenicale, cercando riparo dal sole all’ ombra degli alberi. Si beveva rum in bicchierini di plastico, senza ghiaccio e quindi senza possibilità di diluire. A una certa ora, già avanzato il giorno, già con varie bottiglie vuote, le donne si disposero a sacrificare una capretta portata apposta, la quale fu destinata a una agape fraterna. Apparvero pentole, si accese il fuoco all’ aperto, di lì a poco la carne fu servita accompagnando un piatto di pasta, che mangiai senza fare osservazioni, anzi ringraziando il pranzo improvvisato che contrastava l’ ebrietà.
I compleanni in Sud America sono appuntamenti religiosamente condivisi. Ricordo appunto il compleanno in casa di una cara amica con vari invitati, tra musica e allegria. Era un ambiente festivo, emozionante, e com’è tradizione allietato da birra e rum. Ad un certo punto mi spostai in cucina per preparare qualcosa da mangiare, sempre nel tentativo di limitare gli effetti dell’ alcool. Ma era arrivato il momento di cantare gli auguri e tagliare la torta, quando ci avvedemmo che la festeggiata padrona di casa da alcuni minuti ……. era crollata sul letto ebria. Sorpresi e incerti sul da farsi, ci ritirammo in buon ordine.
La casa nella fattoria fu teatro di un evento di arte plastica. Due amiche avevano organizzato la esposizione di quadri di una coppia di pittori, e si approfittarono tutte le pareti disponibili. Il motivo era quello di cercare di vendere qualche quadro, e l’ evento fu pubblicizzato nell’ abituale cerchia di amicizie, infatti vennero in tanti, finanche un marchant d’arte. Per alcune ora arrivarono persone a frotte per percorrere l’ esposizione e godere del generoso buffet. Dopo l’ inaugurazione col tradizionale taglio del nastro e i discorsi di presentazione dei giovani artisti, si formarono allegri gruppetti intorno ai tavoli. Devo dire che non si vendette nulla. All’ imbrunire, con pochi intimi delusi, una cenetta chiuse l’ evento e stendemmo un velo di silenzio su quello che sarebbe potuto essere e non fu.
FILOTEO NICOLINI
IMMAGINE: HENRY ROUSSEAU
Tempesta nella giungla con tigre.


