Leggete la riforma costituzionale e non crederete ai vostri occhi

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Alfredo Morganti,

di Alfredo Morganti – 16 marzo 2016

Costituzionalisti vecchi e nuovi

Ieri, in un’intervista alla ‘Stampa’, Gustavo Zagrebelsky annunciava di non voler più insegnare Diritto Costituzionale a Torino, tanto meno occuparsi della riforma costituzionale boschiana. Il professore motivava questa sua decisione dicendo che si tratta di un testo scritto malissimo, in certe parti contraddittorio e incomprensibile. “La chiarezza, dice Zagrebelsky, per una Costituzione, è anche un fatto di democrazia”. Be’, sono talmente sante queste parole, che vi inviterei a leggere l’art. 10 del testo della Riforma, che sostituisce l’ex art. 70, il quale invece recitava così, con grande eleganza e chiarezza stilistica: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”. Punto. Capisco che si trattava di bicameralismo perfetto, ma i nuovi avrebbero senz’altro trasformato in una jungla d’asfalto anche questo semplicissimo concetto normativo. A Zagrebelsky l’intervistatore chiede chi abbia scritto materialmente “questa roba” (sic!). Il professore risponde così: “Persone che hanno trovato su questo tema l’occasione, la volta buona, per emergere nel dibattito tra i costituzionalisti”. Una risposta cristallina, ma che vale anche per il mondo arrembante degli outsider politici che oggi invadono la cabina di comando. E comunque, leggere per credere:

Art. 10.
(Procedimento legislativo)
1. L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 70. — La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma.
Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata.
L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione.
I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti.
Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati».

Ecco.

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48 commenti

Sergio Aries 17 Marzo 2016 - 21:27

Quando il parlamento è gestito da troie e buffoni, questo è il risultato.

Rispondi
Salvatore Messina 10 Agosto 2016 - 18:17

ECCO L’ABUSO CHE FANNO SU GENTE CHE VOTA PER FEDE INCONDIZIONATA E NON PER RIFLESSIONE DOVUTA, E COSI FACENDO SI SPARA ALLE PALLE DA SOLA.

https://www.facebook.com/SalMessOne/videos/1043793575674451/

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Massimiliano Lunardi 14 Agosto 2016 - 3:01

Questi sono il peggio del peggio.. Ottosi e ignoranti, firmerebbero persino la loro condanna a morte se il PD glielo ordinasse.. (cosa che di fatto fa, visto che tutelano solo banche e poteri forti a danno di lavoratori, disoccupati, pensionati e italiani in generale)
Siete la vergogna d’Italia ! Schiavi privi di volontà propria !

Rispondi
Luca de Santis 18 Marzo 2016 - 8:43

A me il testo sembra chiarissimo. Non capisco dove ci siano problemi di interpretazione o contraddizioni.

Rispondi
Franco Friscianu 24 Marzo 2016 - 13:00

Ciao, se per te è chiarissimo spiegami cosa vuol dire questo, grazie. Per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma.

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Luca de Santis 24 Marzo 2016 - 15:35

Lol, sei talmente imbecille che non sei neanche capace di copia/incollare l’articolo per intero! Facciamo così, adesso te lo mando io, tu con calma lo leggi (cercando di non impiegarci un anno e mezzo a farlo) e quello che non capisci te lo spiego io, ok? Nel frattempo ecco l’articolo completo:
“La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali e solo per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni [cfr. articolo 117, secondo comma, lettera p)], per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma [cfr. il quarto comma di questo medesimo articolo, nel testo approvato dal Senato in prima lettura, per la diversa previsione di un procedimento legislativo non paritario con effetto rafforzato delle proposte senatoriali]. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma.

Rispondi
Oliviero Lucibello 26 Marzo 2016 - 5:55

Professore dell’aria fritta, volevano cambiare la Costituzione ma stanno cambiando l’Italia in Italietta.
Visto che le spese generali per il Senato non cambieranno forse un cretino avrebbe fatto meglio:
1) Ridurre della metà i Deputati e i Senatori;
3) Per evitare la navetta, per le leggi solo una lettura in Senato ed avremmo avuto leggi discusse da due generazioni e non da giovani capricciosi.
Continuare non servirebbe perché avrebbero dovuto eliminare le Regioni magna magna e non le Province più radicate sul territorio.
E poi perché non eliminano le Regioni a Statuto speciale che non hanno alcun senso. Spreconi di danaro pubblico ed in primis la Sicilia.

Rispondi
Luca de Santis 6 Aprile 2016 - 8:26

Lol, non si parlava di questo. Sei off-topic. Non meriti risposta.

antonio garsia 9 Aprile 2016 - 6:41

ma tu,fai solo finta,o sei coglione per davvero ?

Rispondi
Luca de Santis 9 Aprile 2016 - 12:55

Dipende da quanto mi paga il PD per far loro propaganda sui social. E tu sei veramente analfabeta funzionale, o fingi solo di non esserlo?

antonio garsia 3 Maggio 2016 - 1:30

se per fare la propaganda che gli stai facendo,definendo chiarissimo un testo dei miei coglioni,che sfigurerebbe anche nello statuto comunale di Roncobilaccio,ancora non ti fai pagare,potevo risparmiarmi la domanda : sei coglione per davvero

Luca de Santis 3 Maggio 2016 - 8:21

Wow, e tu aspetti all’una e mezza di notte per scrivere ‘ste cagate. Ah, che bello non avere un cazzo da fare tutto il giorno! Ora, scusa, ma devo andare a incassare l’assegno che Renzi mi passa ogni settimana per scrivere cose positive sul governo (il fatto che tu abbia presupposto una mia prestazione gratuita mi fa capire che sei anche tu un analfabeta funzionale).

antonio garsia 18 Maggio 2016 - 2:05

se non fossi il coglione che sei,ti sarebbe anche potuto venire il dubbio che,mentre per te erano la 1,30 della notte,per me erano ancora le 19,30.Magari,se l’analfabetismo funzionale ,che guardandoti allo specchio attribuisci agli altri ,te lo consente,fatti un giretto su Google alla voce “fuso orario”.

Luca de Santis 18 Maggio 2016 - 8:30

wow, ci hai messo due settimane per scrivere ‘sta minchiata. E non tirare fuori la scusa del fuso orario stavolta ;). Ah, un’ultima cosa, dopo la virgogla e dopo il punto premi la barra spaziatrice. La tua scrittura ne trarrà sicuramente giovamento.

Bernardo Di Cesare 20 Giugno 2016 - 16:09

E dai con questo WOW!
Questo tipo di esclamazione (e definiamola così!) e’ usato solo dagli americani e dai britannici e non certamente da noi!
A meno che tu non sia uno di quelli cui piace per riempirsi la bocca ( e solo quella! ) usare la scrittura del capo e come ad es.Jobs act invece di ” legge sul lavoro”.
Pensa come sarebbe stato bello e qualificante per l’Italia se si fosse usato il latino : ” laboris lex “.Ma solo per il titolo non per il contenuto ed anche per ricordare a questi illetterati nostri governanti che molti , anzi tanti ,vocaboli della lingua inglese hanno avuto origine dal latino.

Luca de Santis 21 Giugno 2016 - 14:05

La prossima volta, onde evitare di recar offesa allo tuo animo sensibile, utilizzerò l’italica espressione “corbezzoli!”. E, per favore, impara ad utilizzare le virgole in grazia di Dio.

antonio garsia 24 Luglio 2016 - 21:50

tu puoi mettere tutta la punteggiatura e tutti gli spazi che vuoi,la tua scrittura non ne trarrà giovamento alcuno.Perchè il tuo problema non è la punteggiatura,ma i concetti a cazzo che esprimi.
p.s.: potrei anche dirti che la mia barra spaziatrice haqualche problema,ma che te lo dico affà…altrettanto,che ti dico affà che che la mia osservazione sul fuso non era ovviamente riferita al tempo trascorso fra il tuo commento e il mio,che può essere di giorni,settimane ,mesi…vista la frequenza con cui guardo le notifiche,ma alla tua affermazione a cazzo che io mi metto a scrivere commenti in piena notte.Adesso,per esempio, per te è notte,magari ora di cena,mentre io ho finito di pranzare da poco…ma,ripeto, che te lo dico affà?Continua pure con le tue seghe mentali.Saludos

Salvatore Messina 10 Agosto 2016 - 18:59
Luca de Santis 4 Maggio 2016 - 16:36

Scrivi veramente male.

Salvatore Messina 10 Agosto 2016 - 18:58

QUI DI COGLIONE NE VEDO SOLO UNO E SEI TU E VERAMENTE NON SOLO ANALFABETA MA TOTALMENTE CIECO E SUCCUBE DI CHI TI MASSACRA O FORSE TI PAGA…MA LA TUA PAGA NON SERVE A 60 MILIONI DI ITALIANI !!!!!! SEI COME LA RAI PAGATA PER DIRE CIO CHE VOGLIONO i padroni e poagati con i soldi nostri , ED ECCO PERCHE IL PD LA HA INVASA LA RAI !!!!! ” UN CONTINUO “VOTA ANTONIO” PERENNE 24 SU 24 …MA SOLO PER STRONZI INCAPACI DI CAPIRE CHE TUTTO E CONTRO NOI STESSI E A FAVORE DI POCHI IPOCRITI CRIMINALI , TRA L’ALTRO ANCHE CONDANNATI, INDAGATI E A BUSIVI IN UN GOVERNO ILLEGITTIMO CHE DA 4 ANNI VA AVANTI A FORZA DI INCIUCI MEGAGALATTICI TRA FORZE POLITICHE Avverse, ma compatti SOLO per non andare a casa e perdere stipendi e privilegi,,,,,ora chi e’ l’analfabeta ????? TU che li dIfendi INDIFENDIBILI o chi cerca di difendere anche te che dormi. RIPASSATI GLI ULTIMI VENT’ANNI TI E SFUGGITO MOLTO.

Luca de Santis 10 Agosto 2016 - 19:12

Esatto: io ricevo circa 3000 euro al mese dal PD solo per scrivere cose belle nei loro confronti sui social. La cosa migliore è che per dare i soldi a me e ai miei colleghi hanno tagliato le pensioni d invalidità! Ahahahah!

Salvatore Messina 10 Agosto 2016 - 18:35

E QUESTA SEREBBE CHIAREZZA AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH IO CREDO CHE NEANCHE TU CI HAI CAPITO UN CAXXO, TRA COMMA CAVILLI, PERIODI E VERSETTI, PRIMA CHE SI ARRIVI AD AVERLA CAPITA SIAMO GIA TUTTI FOTTUTI. A LEGGERLA SO LEGGERLA ANCHE IO MA VOGLIO CAPIRE MILIONI DI PERSONE CHE MERUTANO UNA COSTITUZIONE COMPRENSIBILE COME FANNO A VOTARE UN TRANELLO SIMILE ,,,MA VAI A FARTI DISINTOSSICARE DI PIDDIOTITE CRONMICA………TU NON SAI COSA DICI E NION SAI CHE HAI GIA POERDUTO DIRITTI SUL LAVORO E SULLE ELEZIONI FURTURE ….. ECCO COME VINCONO DA 50 ANNI LE ELEZIONI OLTRE ALLA COMOTRAVENDITA MISERABILI CORROTTI. MA TU SAI CHI HA FATTO QUESTE RIFORME ???? DOVRESTI SOLO VERGOGNARTI DI ACCETTARLE , PERCHE SCRITTE DA CONDANNATI LADRI E INDAGATI CHE HANNO UN SOLO SCOPO , QUELLO DI FARSI UNA COSTITUZIONE STILE “COSA LORO” E FARE PEGGIO DI COME GIA FANNO IN TOTALE BLINDATURA E IMMUNITA. TU INGANNI IL POPOLO. SE FINIRA HANNO FATTO OGNI PIORCATA IMMAGINA COSA PIOTRANNO FARSI CON UNA CIOSTUITUZIO0NE CHE GLI TOGLIE UNA VERA OPPOSIZIONE E CON UN POPOLO SENZA DIRITTI NEANCHE DI VIOTARSI I PROPRI RAPPRESENTANTI. NON PRENDIAMOCI IN GIRO DA SOLI.
https://www.facebook.com/SalMessOne/videos/1043793575674451/

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Luca de Santis 10 Agosto 2016 - 19:10

BUONGIORNISSIMOOOOOOOO! KAFFÈÈÈÈÈÈÈÈÈ!?! TU SEI UNA PERSONA FALZA!!! KI TI PAKAAAA?!? È ORA CHE BASTAAAAA!!

Antonio Fiore 24 Maggio 2016 - 3:15

Ma fai parte dell’Accademia della Crusca? Se sí sei un coglione integrale, sai la crusca!

Rispondi
Luca de Santis 24 Maggio 2016 - 8:22

Eh, hai proprio ragione! Che commento arguto! Come ribattere? Proviamo così: Ieri sera mi sono scopato integralmente tua madre!

Rispondi
Axel Fontana 3 Agosto 2016 - 8:56

E’ evidente che tu sei uno squallido cretino !!!

Rispondi
Axel Fontana 3 Agosto 2016 - 8:36

Ma tu sei proprio scemo o fai solo finta ???

Rispondi
mauro orsini 23 Ottobre 2016 - 9:35

per che non vai a farti dare una registrata ai neuroni se ancoea ne ha qualcuno

Rispondi
Claudio Giusti 22 Marzo 2016 - 17:54

che casino …

Rispondi
cristina 22 Marzo 2016 - 22:15

c’era una volta l’Italiano e la Costituzione

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Giuseppe Rinaldi 19 Maggio 2016 - 12:51

Forse se leggete tutto,capirete che le modifiche sono contro la stessa costituzione,chi fa propaganda per il si,fa solo il gioco di instaurare una dittatura,dove il popolo votante deve solo obbedire alle leggi che tale governo fa. https://books.google.it/books?id=5KVsCwAAQBAJ&pg=RA2-PA313&lpg=RA2-PA313&dq=articoli+57+sesto+comma,+80,+secondo+periodo,&source=bl&ots=8EZfM93l3p&sig=OnWl4CGxXqjxWGwsAhBbkONfV4E&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwj_3vW9-uXMAhWH1xoKHR_jBnMQ6AEILTAD#v=onepage&q=articoli%2057%20sesto%20comma%2C%2080%2C%20secondo%20periodo%2C&f=false

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Bartaletti Silvano 20 Maggio 2016 - 12:14

Un plauso a Franco Friscianu e Luca de Santis – Non potevano meglio, interpretare questo obbrobrio. Applicarlo sara’ un’impresa. Immagino già i ricorsi alla Consulta.

Rispondi
claudio sacchi 22 Maggio 2016 - 8:40

Non è esattamente come dice l’articolo. anche se la realtà non è poi molto diversa 😉 http://www.riformeistituzionali.gov.it/media/2359/1429-b.pdf

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Gino Patrì 16 Ottobre 2016 - 18:04

Non ho trovato nemmeno una virgola di differenza tra il “tuo” art.70 e quello trascritto nell’art.

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resistenza38 23 Maggio 2016 - 17:38

ma cosa volete spiegare , chiedete a Gustavo Zagrebelsky, cosa voleva dire far emergere il dibattito fra costituzionalisti, personalmente lo trovo PASTICCIATO, che creerà rallentamento nella promulgazione delle leggi.

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zaxatron 25 Maggio 2016 - 11:01

Ma che cazzo significa tutto questo? Non ho capito una parola!

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PASCAT 25 Maggio 2016 - 11:33

Ci sono formule che permettono di “misurare” la leggibilità di un testo. Basterebbe confrontare la vecchia e la nuova versione.

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Sergio Aries 4 Agosto 2016 - 1:38

Quindi se ho ben capito, il passaggio al senato non è più obbligatorio, ma può essere richiesto da un certo numero di senatori che hanno anche la facoltà ma non l’obbligo di proporre modifiche, e dato che i senatori saranno nominati dalle regioni, e non più eletti potremo essere sicuri che saranno scelti molto accuratamente coloro che si guarderanno bene dal richiedere di esaminare i provvedimenti della camera dei deputati. Ergo mi faccio le leggi da solo senza bisogno dell’approvazione del senato. Fantastico. A quando il colpo di stato e l’occupazione militare?

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Salvatore Messina 10 Agosto 2016 - 18:26

NEANCHE CHI L’HA SCRITTA L’HA CAPITA FIDATI. ED E COSI CHE VENGONO ELETTI DA 50 ANNI , SFRUTTANDO LA BUONA FEDE INCONDIZIONATA E CECATA DI POVERA GENTE CHE CREDE ANCORA DI VOTARE “BERLINGUER” CHE PACE ALL’ANIMA SUA PORTO CON SE LA SINISTRA CHE NON ESISTERA’ MAI PIU, PER QUELLA CHE RICORDIAMO NOSTALGICAMENTE. OGGI E SOLO BANCHE E POTERE DI QUESTI CORROTTI. SE BERLINGUER POTESSE RITORNARE SOLO PER UNA MEZZORETTA !!!!!!! NON SBAGLIATE A VOTARE PERCHE VOTATE CONTRO VOI STESSI VOTA “NO” E SALVATI.

1. L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 70. — La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti. I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati».

https://www.facebook.com/SalMessOne/videos/1043793575674451/

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Salvatore Messina 10 Agosto 2016 - 18:15

ECCO LA SPIEGAZIONE DEL PERCHE DI QUESTE RIFORME !!!!!!!

https://www.facebook.com/SalMessOne/videos/1043793575674451/

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