Il caffè tostato “dal vivo” a Trieste

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di Angelo Vargiu, 27 novembre 2017

Il caffè tostato accompagna tutte le faccende quotidiane: la colazione, un incontro di lavoro, un momento di svago e il caffè è sempre presente nella nostra vita. Come viene tostato? Come lavorano le aziende italiane in questo settore? Per rispondere a queste e ad altre domande a Trieste, lo scorso 29 ottobre, si è svolta la giornata dedicata alla torrefazione del caffè “Torrefazioni aperte”. L’idea è stata quello di aprire le imprese alle visite guidate, per tutta la giornata e gratuitamente. Si parte dai chicchi di caffè, che arrivano in grandissimi sacchi pronti per la tostatura. Tramite una macchina, i chicchi sono soggetti ad elevatissime temperature. Il caldo permette di ottenere chicchi disidratati e dal guscio molto fragile. A quel punto, una seconda macchina riduce i chicchi ormai disidratati in polvere, che viene poi posizionata e messa sugli scaffali. Lo stesso procedimento avviene per le cialde, dove la polvere viene inserita nelle confezioni di carta o di metallo in base al tipo di cialda. Non sempre, la torrefazione si conclude con la riduzione in polvere dei chicchi di caffè. Molti bar, ma anche molti degustatori casalinghi, preferiscono acquistare i chicchi, da macinare poi tramite le macchine al momento giusto, per offrire un aroma più intenso. In questo caso, si passa al semplice “abbrustolimento”, ovvero i chicchi vengono sottoposti a un caldo torrido e poi inseriti direttamente nelle confezioni. Così, per il degustatore sarà più facile ottenere la polvere da usare per un buon caffè.

Le torrefazioni di Trieste sono state quindi aperte alle curiosità del pubblico, per mostrare le proprie attività. La giornata delle “Torrefazioni aperte” ha permesso a quattro attività in attivo di mostrare le loro capacità. Le visite sono partite alle 10 e si sono concluse alle 13. Tra le imprese aderenti all’iniziativa, anche la Bloom Coffee School, una scuola creata per degustatori del caffè, con competenze simili ai sommelier per il vino. Anche se oggi ci sono le macchine per tostare il caffè, l’impresa non è mai facile. Bisogna scegliere la temperatura giusta in base alla tipologia di chicco ed è necessario stare molto attenti alle sostanze che si sprigionano durante questo processo. In passato, la tostatura poteva durare anche qualche giorno. Oggi, invece, si possono controllare le temperature, per avere così la certezza di un caffè tostato di alta qualità. Il caffè non è fatto solo di gusto, ma anche di aromi. Stando alle ricerche, sono poco meno di 1000 le sostanze che intervengono per dare al caffè sapore e consistenza. L’evento “Torrefazioni aperte” è solo l’avvio di un festival tutto triestino dove il caffè è il protagonista assoluto, con degustazioni e la presentazione di attività che da decenni operano e fatturano in questo settore strategico.