LA SFILATA
Sfilano davanti a me immagini di conoscenti e famigliari, vicini e lontani, in questa calda mattinata.
C’è chi è al mare in Grecia.
C’è chi assiste al doloroso spettacolo del suo edificio crollato in Venezuela.
C’è pure chi è andato a un funerale sbagliato per un errore di stampa.
C’è chi è su una sedia a rotelle.
C’è chi non riesce a dormire di notte ma di giorno.
C’è chi si annoia da solo.
C’è chi va al cinema all’ aperto di notte.
C’è chi aspetta l’ ulteriore risonanza magnetica.
C’è chi assiste il malato.
C’è chi si annoia in compagnia.
C’è chi teme che si guasti il condizionatore.
C’è chi ha l’ influenza.
C’è chi è al lavoro.
C’è pure la vespa entrata di soppiatto nel soggiorno.
C’è chi entra ai Grandi Magazzini senza comprare nulla, solo per rinfrescarsi.
C’è chi sceglie una alimentazione salutare.
C’è chi resiste, invece di cedere di fronte alle prove.
C’è chi cerca il bene e la luce.
C’è chi prosegue sulla strada indicata dal suo compito di vita.
C’è chi si occupa di scacciare la vespa dal soggiorno.
C’è chi deve ancora lavare i piatti del pranzo.
FILOTEO NICOLINI


