Che sia tornata la polizia scelbiana?

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di Vecchia Talpa 15 maggio 2019

Seconda metà anni 60 quando un fascista, allora si chiamavano MSI, teneva un comizio, per noi giovani comunisti contestarlo era d’obbligo.
Molte volte portavamo anche uova, in cui avevamo iniettato ammoniaca per farli imputridire che lanciavano all’indirizzo dell’oratore all’unisono ad un segnale convenuto.
Sapevamo già cosa ci aspettava.
I picchiatori fascisti che come un sol uomo menavano fendenti col manganello, catene, e cazzotti col pugno di ferro e per quanto noi ci imbottivamo, il dolore si sentiva!!

Ma sapevamo anche che non finiva qua.
Per quanto potevamo scappare, la celere, la polizia di Scelba, era li pronta a portarci in gabbia e le mazzate continuavano con i sacchetti di sabbia durante tutta la notte a due ore di intervallo. La porta si apriva, un secchio di acqua gelata, e giù botte.

Pensavamo che quei tempi fossero finiti, che le lotte perlomeno ,questi episodi li avevano portati in soffitta e nei ricordi.
E invece l’episodio di Settimo e di quella donna di 43 anni arrestata perché picchiata dai leghisti che “difendevano” il loro “capitano” Salvini dalle contestazioni apre uno squarcio.

Che siano ritornati ? Vuoi vedere che la polizia scelbiana è già tra noi?