Democrazia coniugata nel terzo millennio

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Che i vari governi fin dal 1983 vogliano quel che diceva Gelli non è per plageria verso Gelli. Ma una esigenza dei poteri della finanza e del potere finanziario. Per questi poteri la democrazia rappresentativa che era una necessità per il capitalismo produttivo, che necessitava di rappresentati del popolo produttivo e di intermediazioni, Partiti e Sindacati e Chiesa in primis attraverso cui avere e raccogliere consenso e gestire il dissenso oggi è un ostacolo al suo sviluppo!
Oggi si ha la necessità di avere la rappresentazione del potere popolare, di avere politici rappresentativi e non rappresentanti del popolo, e dunque fuori i poteri di intermediazione, via i partiti ridotti solo a bandiere da sventolare, via i sindacati ai quali ogni tanto invitarli a tavoli concertativi per sceneggiare. E alla chiesa relegare solo il compito del mondo delle anime, piuttosto che quelle del corpo terreno.
Via dunque tutti i poteri decentrati, (hanno iniziato con le Province, ma proseguiranno con le regioni) e ridotti e ricattati i Parlamentari a semplici segretari dei voleri dei leader di turno. La loro elezione è dovuta più alla benevolenza e alla sottomissione verso il leader che al loro essere rappresentanti del volere del popolo elettore. E, d’altra parte, un semplice esempio ne è stato dato da Richetti (ma è solo uno preso a caso) il quale ha detto “non sono d’accordo con la legge sul taglio dei Parlamentari, ma mi adeguo perché sono leale e faccio parte della maggioranza”.
Dunque stiamo andando in maniera per il momento irreversibile verso una democrazia tecnocratica e oligarca, in cui vi è solo la rappresentazione di una democrazia liberal borghese, in cui i partiti sono solo comitati d’affari capitanati da un leader carismatico che si proclama rappresentativo di uno spaccato della società e che controlla e gestisce i gangli e i meccanismi delle istituzioni nelle sue diramazioni sia centrali che periferiche decidendo nomine, consigli di amministrazioni, consigli direttivi, presidenze e consiglieri assunzioni e promozioni.
E’ fascismo questo?
No, è la democrazia coniugata nel nuovo millennio!