Porte girevoli. Schulz stai sereno

0
146

di Gabriele Pastrello da Facebook

Con Renzi non ci annoieremo. mai.
Renzi aveva appena finito di entrare nel PSE, nell’entusiasmo generale dei compagni della sinistra pd, che vi vedevano la conferma del proprio ruolo: “vedete, miscredenti (voi tsipristi), siamo entrati nel pse, altro che partito di centro” (non sommessamente Occhetto ricordava che veramente il pse, quando eravamo pds, l’avevamo fondato noi; Occhetto chi?); oppure: “noi votiamo Schulz e votiamo pse, per rafforzare Schulz bisogna votare Schulz, ogni voto dato a Tsipras é perso per il pse” (quanto ci avete rotto, cari compagni!).

Non aveva fatto neppure in tempo finire di entrare, e di portarsi a casa un bel bottino grazie a un poderoso afflusso da destra, e all’eroica resistenza dei mohicani di sinistra alle sirene tsipriste, che dal pse e’ uscito. nel senso che non e’ neppure entrato: ne’ con Schulz ne’ con la Merkel. Un inestirpabile vizietto italiota.

Adesso l’Huffington post dice che nel valzer delle nomine europee Renzi adottera’ un approccio ‘dinamico’. Una volta, qui in provincia, lo chiamavamo dei ‘due forni’ (quello che non mi da’ Shulz, me lo da’ la Merkel), di andreottiana memoria (non credo che questa svolta sia malvista da D’Alema, che peraltro ha gia’ completato da tempo la lunga marcia da Togliatti a Andreotti). Svolta attuata, suppongo, nell’entusiasmo del quadro politico pd, che assapora la possibilita’ di un’abbuffata europea, dopo i digiuni passati (quadri politici cui, purtroppo, interessano solo spartizioni e voti di scambio; non credono ormai piu’ che bisogna ‘pensare prima al regno dei cieli’ perche’ ‘il resto vi verra’ dato in sovrappiu’. il sovrappiu’ lo vogliono piu’ che si puo’, e subito).

Ma fin qui e’ tutto da ridere. Invece c’e’ dell’altro, e potrebbe essere meno divertente. e riguarda proprio Schulz e la presidenza della commissione. Che Renzi fosse allergico alla disciplina di partito s’era gia’ visto ampiamente con la segreteria Bersani e con il famigerato ‪#‎enricostaisereno‬ (propensione emulata con entusiasmo dai suoi). Quindi e’ abbastanza cromosomico per lui non entrare nel pse e sottoporsi alla disciplina di gruppo; cioe’ della Germania. Perche’ i voti si pesano, e non si contano (come diceva Cuccia), e quindi i voti tedeschi (che hanno dietro la strapotenza tedesca) pesano di piu’. Ma questo finche’ si e’ dentro al pse. Fuori i voti pd vanno comprati come fossero nuovi (cioe’ mai stati pse).

Cosa significa questo per la presidenza della commissione? Niente di buono. Bisogna ricordare che ‘e stato un giornale italiano (l’immarcescibilmente governativo 24ore) che ha lanciato pochi giorni fa la candidatura dell’attuale presidente del FMI Christine Lagarde alla presidenza della commissione. Schulz aveva reagito a muso duro: niente candidature non legittimate da partiti europei. Pensavo che fosse contro la Merkel. ma forse aveva gia’ subodorato qualcosa e la reazione era in anticipo contro Renzi. Qualcuno di vuole dire che Renzi non c’entra in tutto cio’? Che un giornale filo-governativo (peraltro isolato in europa, nessuno l’ha seguito) fa una mossa che rischia incidenti diplomatici con gli altri partiti europei all’oscuro del presidente del consiglio? Ma mi faccia il piacere.

Io avevo giorni fa interpretato la mossa come un servizietto fatto da Renzi alla Merkel per far abbassare la cresta a Schulz, che non si credesse che era gia’ presidente. Ma questa mossa di Renzi, del non ingresso nel pse, apre nuovi scenari. Forse la mossa alla Merkel non era dispiaciuta. Ma forse era piaciuta ancor piu’ oltre oceano. La Lagarde e’ ovviamente di obbedienza statunitense (senno’ non si diventa presidente del FMI) e gli Usa lamentano il neghittoso allineamento europeo in politica estera (Ucraina).  E poi magari desiderebbero non dover portare da soli il peso di stimolo all’economia mondiale (la Germania rifiuta di fare la ‘locomotiva’ dell’economia mondiale da trent’anni). Lo smarcamento di Renzi dal pse rende possibili nuove prospettive. Peraltro, se Renzi si rimangia gli accordi pre-elettorali e non entra nel pse, questo potrebbe far venire la voglia di rimangiarsi gli accordi con l’spd anche alla Merkel (il pse e’ decisamente piu’ debole senza il pd). E’ una situazione apertissima. Vedremo. Magari Schulz diventa comunuqe presidente, ma sputando sangue (il nostro: cioe’ i margini di cambiamento).

Concludendo:
1) cari compagni, il voto di chi ha indebolito il pse?
2) ‪#‎staiattentomatteo‬ perche’ prima o poi i voti si pesano, e i macchiavellismi fiorentini in europa non piacciono da cinquecento anni.