Prima gli italiani, anzi no, prima gli italiani onesti!

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di Marianna Sturba – 23 aprile 2019

Non ne sentivamo né la mancanza né la necessità, ma in tempi di Resurrezione assistiamo anche a quella dei Fratelli D’Italia sul tema sanità a Subiaco.

Probabilmente è passato il periodo di decantazione delle azioni politiche della banda Storace, Polverini, attori protagonisti della stagione fallimentare della regione lazio.

Con un farneticante comunicato che affonda le proprie radici nel NON DIRITTO, lor signori che il 25 aprile più che fratelli d’italia saranno parenti alla lontana dell’Italia, approcciano il tema sanità ed ex Ospedale Angelucci come solo loro sanno fare; con l’ approccio delle scorciatoie, della incompetenza, delle cose che la gente vuol sentirsi dire, del “VIENE PRIMA”. Un approccio fascista, che ignorando Leggi e Diritti, tenta di mettere nella testa della gente un altro nemico da combattere: i pazienti psichiatrici detenuti, definiti “delinquenti e violenti” che non pagano le tasse. Per l’ex Angelucci, secondo i geni in questione, il problema è la bella vita dei detenuti psichiatrici. Gli autori dello sfascio economico regionale (Giunta Storace) e del mai applicato (grazie alla mobilitazione popolare), decreto 80 della Polverini che riduceva l’Angelucci ad un infermeria scolastica, danno in pasto all’opinione pubblica la più classica delle guerre tra poveri.

Veniamo così a conoscenza dai post fascisti, che i Diritti non sono per tutti (repubblica di Salo’?),che le risorse per la rems e gli ospedali vengono da un unico fondo, e che la storia a colpi di studi e Leggi in Italia sulle malattie mentali, è stato ed è un gioco. Alimentare lo stigma invece di sostenere l’applicazione di una legge risalente al 1978 frutto di studi e battaglie, è tipico di una certa visione discriminante appartenente a taluni gruppi politici.

Strana visione quella dei fratellini d’Italia del problema Angelucci come ospedale/presidio civile. Un manifesto di intenti discriminanti, che come direbbe qualcuno, “non ci azzeccano nulla con la sanità pubblica”. Non entrano nel merito (e come potrebbero), di ciò che realmente ha portato ad un presidio ospedaliero civile ad uno stato di inefficienza e insufficienza. Ciò dimostra chiaramente l’intento di ispezionare solo e soltanto la REMS descrivendola come un albergo a 5 stelle. Stessi alberghi dove secondo il partitino di famiglia, vengono messi gli immigrati. Se non avessimo letto la data di pubblicazione, avremmo pensato ad un comunicato di settant’ anni fa. Ma la strategia è quella di colpire la pancia ignorante di un Italia in crisi culturale prima del voto europeo per aumentare di quello 0.01 la propria marginale rappresentanza.
Siamo troppo ferrati sul tema sanità per rispondere in altro modo ad un comunicato così vergognoso. Vergognoso e deprecabile come non se ne son mai visti a Subiaco.

Per la Rems le critiche vere sono quelle sostenute dall’ex Commissario agli OPG Corleone che richiamava all’inopportunità della coesistenza tra rems e presidio ospedaliero; che richiamava all’inopportunità della coesistenza di due moduli che avrebbero rischiato di replicare modelli riabilitativi inefficaci. Che riteneva eccessiva la distanza da Roma che rende la residenza troppo distante da vie di comunicazioni più praticabili alle famiglie dei degenti, piuttosto che dai tribunali del riesame dei casi clinici. Come legittima era la critica sulla mancanza di una REMS a Roma, sede dei carceri più grandi. Il resto è becera propaganda stile Goebbels.

Riteniamo le dichiarazioni dei fratelli di……. estranee al campo delle idee. Le stesse li contraddistinguono come totali incompetenti ed opportunisti oltre che appendice minima della Lega di Salvini.
Sono parole senza futuro perchè, lo diciamo alla vigilia del 25 aprile, SIAMO ANCORA TROPPI PER VOI razzisti e fascisti!
Sì, il mondo gira al contrario, ne siete la prova vivente!